venerdì 28 febbraio 2014

Ma non prenderci gusto! di Xlater - Damster edizioni

Ma non prenderci gusto!: Avventure erotiche con un'irresistibile donna per amico (Eroxe, dove l'eros si fa parola) (Damster - Eroxè, dove l'eros si fa parola)


Giorgia è una donna finemente conturbante, dallo spiccato sex appeal e da uno sguardo talmente evocativo da rendere la prospettiva di un amplesso con lei una meraviglia da sondare e vivere. Giorgia è lesbica. Profondamente lesbica. Sembra, infatti, che non ci sia possibilità di “redenzione” alcuna, neanche se a tentarla ci si mette Marco, un uomo dalle indubbie qualità amatorie e dalle evidenti armi seduttive quali un uomo può solo aspirare con malcelata bramosia. Inizia ed evolve in questo modo il racconto di questo autore fin'ora, per me, sconosciuto. Come è capitato recentemente, Facebook, se utilizzato a dovere, sa essere il giusto trait d'union tra la ricerca di belle menti e il contatto con esse. E Xlater non ha fatto eccezioni. In questa novella, dal gusto tipicamente erotico-ironico, l'autore eviscera un talento tanto innato quanto intriso di studio, concetto ed esperienza nello scrivere. Fuoriesce, indubbia, una cospicua conoscenza della materia, anche se, soprattutto, è la fantasia a farla da padrone. Come in ogni sogno maschile per eccellenza, infatti, “Ma non prenderci gusto” va a evidenziare il desiderio recondito di trovarsi tra le mani di una lesbica e farla godere come fosse un'eterosessuale, con l'istintivo desiderio di essere la persona giusta a farla “rinsavire” da ciò che, invece, potrebbe trovare estremamente gratificante. Così come una donna sogna di diventare il sogno unico e preponderante di un omosessuale, così nell'uomo tale bisogno di conferma emerge attraverso una delle più classiche fantasie. Se a condire il tutto, poi, si aggiunge la bramosia di una potenziale “schiava”, atta a galvanizzare l'ego maschile a tal punto da renderlo suo padrone, si ha un quadro generale di come il cliché maschile di super uomo abbia, comunque, sempre la meglio su tutto il resto. D'altronde, non possiamo nascondere la necessità, per ogni essere umano, di sentirsi indispensabilmente attraenti, potenziali desideri sessuali del mondo intero, tipo femme fatale o uomo padrone sexy e irresistibile. È umano, è normale, è terribilmente eccitante. Cos'è, allora, che rende questo racconto degno di essere acquistato, letto e goduto? Il modo in cui è scritto. La padronanza di un linguaggio mai scontato, la sapienza di saper creare situazioni eccitanti, altrimenti banali, supportando i dialoghi con frasi e nomi espliciti mai fuori posto, rendono “Ma non prenderci gusto” un piccolo cioccolatino da scartare e assaporare con calma. Non sempre il linguaggio spinto, in effetti, rende una lettura piacevole, specialmente per una donna, avvezza più all'erotismo in chiave romantica e intriso di paroloni aulici e ricercati. Io non faccio eccezione, in taluni casi. Eppure la scorrevolezza e la spontaneità con i quali Xlater ci presenta anche situazioni al limite della perversione, hanno il potere di coinvolgere, eccitare ed emozionare. Non sempre, al di fuori delle lenzuola, parole volgari e spinte hanno l'effetto desiderato, ma la delicatezza, se vogliamo, con cui vengono pronunciate dai protagonisti, denotando non violenze ma veri e propri istinti di piacere atti ad amplificare una passione dirompente. Senza, per questo, scadere nel sovente pornografico di chi non ha maestria nel destreggiarsi in tale genere. Sfatiamo un mito: scrivere genere erotico non è riempirsi la bocca di “cazzo, figa, succhia”. Scrivere erotico, in maniera giusta e sapiente, è saper donare, al lettore, un emozione tale da stuzzicare una fantasia latente, sottocutanea, pronta ad esplodere nella realtà. Xlater, ho scoperto, è un autore davvero eccezionale, in questo. Oltretutto la sua velata ironia in questo racconto, ma accentuata in altri suoi componimenti, lo rendono assolutamente di facile e godibile fruizione. Autore anche di sonetti erotici che mi accingo a leggere con tutta la curiosità possibile, Xlater è indubbiamente uno scrittore da seguire, da leggere, da sostenere., mentre “Ma non prenderci gusto” è una novella erotica da leggere per divertirsi... e divertire! Insomma, ragazzi, andate a cercare, oltre a questo lavoro, anche tutti gli altri di questo scrittore, ne vale davvero la pena! As usual, di seguito il link all'acquisto... Solito caffè sotto al Colosseo risparmiato, ma un'ora di puro godimento guadagnata!  

4 commenti:

  1. Oh, che curiosità! Corro a leggere qualcosa di questo autore. Emi.

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  2. :D Io mi sono divertita a leggerlo!

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  3. Brava Federica! Bella recensione, e poi hai beccato proprio come scrive ed è Vittorio. Colto e ironico, ma anche molto erotico.
    Complimenti!
    Marco

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