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venerdì 7 marzo 2014

Quanto sei bona di Xlater - Eros cultura

Quanto sei bona - 101 sonetti erotici

Quanto può esser facile scrivere sonetti? E quanto può risultarlo se in dialetto, se rivolti non alle solite persone sensibili, contornati dai soliti infiocchettamenti, caratterizzati dalle solite parole sdolcinate? Soprattutto, narranti dei soliti temi quali l'amore, la morte, il desiderio, la presenza, la non presenza... Non è semplice per nulla. Per questo ho ammirato, stimato e letto, ancor di più, uno scrittore come Xlater che, con la sua proverbiale ironia, e nel dialetto che prediligo, perché anche mio, è riuscito dove molti altri han fallito e falliranno. "Quanto sei bona" è un tipico inno romano al vizio, alla bellezza femminile, al suo sapersi concedere ma anche far attendere, al voler bene a una persona che intriga, decantandole amore in maniera del tutto differente. Xlater riesce a far ridere e riflettere, nel contempo, facendo leva sui difetti degli uomini, ma anche su quelli femminili, facendo emergere quanto la cultura di fondo sia importante, soprattutto, per esprimere concetti all'apparenza semplici da divulgare. Senza mai essere volgare, ma estremamente divertente, "Quanto sei bona" è una raccolta di sonetti erotici, volti a enfatizzare l'amore carnale, ma anche quello concettuale. Sembra di facilissimo approccio, e in effetti lo è, ma appare anche come la descrizione di uno spaccato di vita moderno, seppur narrato in un linguaggio d'altri tempi, evocanti al Rugantino o al Belli. Scrivere sonetti in dialetto, credetemi, non è affatto semplice, e scriverli in chiave ironica e divertente lo è ancor meno. Perché riuscire a far ridere o anche solo sorridere è tremendamente difficile. Xlater riesce anche in questo, dimostrandosi davvero uno scrittore versatile e talentuoso, dal godimento assicurato. Decisamente consigliato a tutti! Di seguito il link alla lettura, sperando vi entusiasmi quanto ha entusiasmato me!
http://www.amazon.it/Quanto-sei-bona-sonetti-erotici-ebook/dp/B00HV29GNC

venerdì 28 febbraio 2014

Ma non prenderci gusto! di Xlater - Damster edizioni

Ma non prenderci gusto!: Avventure erotiche con un'irresistibile donna per amico (Eroxe, dove l'eros si fa parola) (Damster - Eroxè, dove l'eros si fa parola)


Giorgia è una donna finemente conturbante, dallo spiccato sex appeal e da uno sguardo talmente evocativo da rendere la prospettiva di un amplesso con lei una meraviglia da sondare e vivere. Giorgia è lesbica. Profondamente lesbica. Sembra, infatti, che non ci sia possibilità di “redenzione” alcuna, neanche se a tentarla ci si mette Marco, un uomo dalle indubbie qualità amatorie e dalle evidenti armi seduttive quali un uomo può solo aspirare con malcelata bramosia. Inizia ed evolve in questo modo il racconto di questo autore fin'ora, per me, sconosciuto. Come è capitato recentemente, Facebook, se utilizzato a dovere, sa essere il giusto trait d'union tra la ricerca di belle menti e il contatto con esse. E Xlater non ha fatto eccezioni. In questa novella, dal gusto tipicamente erotico-ironico, l'autore eviscera un talento tanto innato quanto intriso di studio, concetto ed esperienza nello scrivere. Fuoriesce, indubbia, una cospicua conoscenza della materia, anche se, soprattutto, è la fantasia a farla da padrone. Come in ogni sogno maschile per eccellenza, infatti, “Ma non prenderci gusto” va a evidenziare il desiderio recondito di trovarsi tra le mani di una lesbica e farla godere come fosse un'eterosessuale, con l'istintivo desiderio di essere la persona giusta a farla “rinsavire” da ciò che, invece, potrebbe trovare estremamente gratificante. Così come una donna sogna di diventare il sogno unico e preponderante di un omosessuale, così nell'uomo tale bisogno di conferma emerge attraverso una delle più classiche fantasie. Se a condire il tutto, poi, si aggiunge la bramosia di una potenziale “schiava”, atta a galvanizzare l'ego maschile a tal punto da renderlo suo padrone, si ha un quadro generale di come il cliché maschile di super uomo abbia, comunque, sempre la meglio su tutto il resto. D'altronde, non possiamo nascondere la necessità, per ogni essere umano, di sentirsi indispensabilmente attraenti, potenziali desideri sessuali del mondo intero, tipo femme fatale o uomo padrone sexy e irresistibile. È umano, è normale, è terribilmente eccitante. Cos'è, allora, che rende questo racconto degno di essere acquistato, letto e goduto? Il modo in cui è scritto. La padronanza di un linguaggio mai scontato, la sapienza di saper creare situazioni eccitanti, altrimenti banali, supportando i dialoghi con frasi e nomi espliciti mai fuori posto, rendono “Ma non prenderci gusto” un piccolo cioccolatino da scartare e assaporare con calma. Non sempre il linguaggio spinto, in effetti, rende una lettura piacevole, specialmente per una donna, avvezza più all'erotismo in chiave romantica e intriso di paroloni aulici e ricercati. Io non faccio eccezione, in taluni casi. Eppure la scorrevolezza e la spontaneità con i quali Xlater ci presenta anche situazioni al limite della perversione, hanno il potere di coinvolgere, eccitare ed emozionare. Non sempre, al di fuori delle lenzuola, parole volgari e spinte hanno l'effetto desiderato, ma la delicatezza, se vogliamo, con cui vengono pronunciate dai protagonisti, denotando non violenze ma veri e propri istinti di piacere atti ad amplificare una passione dirompente. Senza, per questo, scadere nel sovente pornografico di chi non ha maestria nel destreggiarsi in tale genere. Sfatiamo un mito: scrivere genere erotico non è riempirsi la bocca di “cazzo, figa, succhia”. Scrivere erotico, in maniera giusta e sapiente, è saper donare, al lettore, un emozione tale da stuzzicare una fantasia latente, sottocutanea, pronta ad esplodere nella realtà. Xlater, ho scoperto, è un autore davvero eccezionale, in questo. Oltretutto la sua velata ironia in questo racconto, ma accentuata in altri suoi componimenti, lo rendono assolutamente di facile e godibile fruizione. Autore anche di sonetti erotici che mi accingo a leggere con tutta la curiosità possibile, Xlater è indubbiamente uno scrittore da seguire, da leggere, da sostenere., mentre “Ma non prenderci gusto” è una novella erotica da leggere per divertirsi... e divertire! Insomma, ragazzi, andate a cercare, oltre a questo lavoro, anche tutti gli altri di questo scrittore, ne vale davvero la pena! As usual, di seguito il link all'acquisto... Solito caffè sotto al Colosseo risparmiato, ma un'ora di puro godimento guadagnata!